Impuro -  Samantha M.
"«Non partire» mi supplicò.
«E staremo insieme? Sempre e comunque?»
Potevo sembrare egoista e pretendere troppo, ma avevo sofferto così a lungo che non avrei potuto sopportare altro dolore.
Volevo certezze.
Annuì, mentre le sue guance diventavano di uno sgargiante rosso rubino. «Puoi marchiarmi… se lo desideri ancora» sussurrò.
Il solo pensiero di poterlo fare mi provocò un brivido caldo lungo la schiena, che terminò il suo viaggio nell’inguine, incendiando i miei lombi.
Marchiarlo.
Il mio lupo interiore ululò dalla felicità e il cuore sembrò tornare in vita di colpo, dopo tanto tempo che si era limitato solo a pulsare in modo meccanico.
«Cazzo, sì» ringhiai, correndo da lui e stringendolo tra le braccia. «Mio» sussurrai contro i suoi capelli, ispirandone l’odore.
Lo sentii tremare e ricambiare il mio abbraccio con disperazione.
«Mi sei mancato così tanto…» La sua voce era spezzata dai singhiozzi e il viso nascosto nell’incavo del mio collo. «Ti chiedo scusa.»
«Va tutto bene, bellissimo» lo rassicurai.
Gli presi il mento tra due dita e gli feci alzare il volto. Le sue iridi erano liquide ed emozionate.
«Ti amo» dissi, prima di baciarlo.
Assaporare di nuovo la sua bocca fu come tornare a casa dopo anni di lontananza. Divino"