Hybrid Stardust - Unohana

E.... AMO Kiyoto! Come e sottolineo COME si può non amare un diciottenne folle che appena vede un barbone mezzo nudo e congelato su una panchina, invece di farsi prendere dalla pietà e preoccuparsi, chiamare qualcuno...gli chiede semplicemente ridacchiando se è un maniaco e non si vergogna a girare nudo. Come si fa a non amare un ragazzetto mezzo maniaco come lui? Risposta: NON si può. Kiyoto, che già mi sembrava un piccolo demonietto nel precedente volume nella sua piccola comparsa, in questo dimostra tutta la sua follia e....tenerezza. Il giovane non esita con il suo modo di fare da divetto viziato e stravagante a costringere il povero Yakyou Taizo, trentottenne disperato e in rovina, senza più una casa e famiglia, a fargli da amante/schiavetto personale. Nonostante la storia sia meno realistica rispetto al primo volume, più fantasiosa ed erotica (vista la natura del perverso uke) mi ha comunque colpito in positivo riuscendo stranamente a superare in bellezza anche la precedente opera della mangaka. Ho apprezzato molto infatti non solo lo stile un po' pazzerello e spumeggiante di questo volume, molto diverso nei toni rispetto all'altro ma soprattutto il complesso lavoro sulla coppia e la psicologia dei protagonisti. A una prima occhiata potrebbe sembrare tutto semplice e banale, scontato, il ragazzino ricco che si prende un "daddy" e si fa cavalcare dall'uomo in ogni fiume, lago, montagna e collina ma basta poco per entrare più nel cuore della storia e dei personaggi e scoprire dei retroscena che in Koe Wa Shite Namida wa Mienu Nure Karasu erano solo accennati quasi a non voler turbare il lettore e farlo angosciare, qui veniamo con prepotenza buttati nel mondo crudele e spietato degli affari. Kiyoto nonostante la giovane età ha già un futuro scritto davanti a se, un futuro che non potrà mai cambiare, dovrà ben presto farsi carico dell'azienda di famiglia e questo lo terrorizza, il giovane è consapevole di non essere abbastanza bravo per farlo, non certo abile come il suo fratellastro Rin ma.... dovrà farlo prima o poi, assumersi le sue responsabilità e questa consapevolezza lo ferisce, tutti non pensano che sia degno del suo ruolo e i crudeli uomini d'affari che lo circondano come avvoltoi non esitano ad insultarlo, accusandolo di essere una vergogna, un disonore per il suo nome. A ferire ulteriormente il giovane è il suo amato nonno, uomo che sembra essere stato l'unico a dare un po' di affetto al bambino portandolo a pescare e trattandolo con amore un uomo che ora si ritrova in un letto incapace di ricordare pure il nome del nipote, chiamandolo ogni volta che lo vede con il nome del figlio. Il ragazzo è ferito dalla vita e dalla sua condizione e trova l'unico sfogo nel sesso, nel comportamento irresponsabile ed autodistruttivo, senza cercare un amore che gli verrà negato o strappato e quindi... inutile. Yakyou è quindi l'uomo perfetto per colmare il suo vuoto, se Kiyoto è fin troppo freddo lui è l'opposto... nasconde una dolcezza infinita che lo ha portato ad essere troppo buono e ad essere truffato da persone che avrebbero dovuto aiutarlo ma che lo hanno ingannato e abbandonato nelle grinfie dei creditori, è sempre stato pugnalato alle spalle ma non ha smesso di fidarsi degli altri e per lui il giovane è un'anima da salvare e aiutare. Ben presto l'uomo si avvicina al ragazzino e il rapporto tra i due diventa indissolubile. Ho apprezzato la scelta di non far mai effettivamente dire "Ti amo" ai protagonisti perché... non serve e tutto è sotto gli occhi del lettore. Vedere Taizo che dice a Kiyoto che ci sarà sempre e lo sosterrà, che deve andare avanti a testa alta avendo al suo fianco come uno scudo e il ragazzino che chiede all'uomo di non andare con altri ma di guardare solo lui è una dichiarazione più che sufficiente per far battere il cuore di ogni fujoshi. Una storia insomma emozionante dall'inizio alla fine che riesce a mixare alla perfezione il dramma che caratterizza la condizione del giovane e del fratellastro Rin, che ricompare insieme all'amante per dare manforte al piccolino di casa e dimostrare per l'ennesima volta il suo amore e sacrificio verso la sua unica famiglia, l'erotismo e la comicità che le battutine di Kiyoto (e delle cameriere simpaticissime e fujoshi nell'anima che gongolano a vedere due bei manzi in giro per casa nudi e sexy) regalano al lettore. Consigliato assolutamente